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Vittorio Sgarbi commenta il docufilm “Terra Mia” di Ambrogio Crespi

“Nulla è più bello, per un artista, della frase ‘il film è stato escluso’. La censura può essere politica, morale, estetica ma è sempre un vantaggio per chi fa il film”. Queste le parole di Vittorio Sgarbi dopo aver visionato il “Terra Mia, non è un Paese per santi” insieme al regista Ambrogio Crespi, a seguito dell’esclusione della pellicola a La Biennale di Venezia

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“Terra Mia” ripercorre la vicenda del comune di San Luca (RC) in Aspromonte, tornato ad eleggere un sindaco dopo ben 11 anni, attraverso le testimonianze dei protagonisti: Klaus Davi (giornalista e massmediologo nonché candidato sindaco), Mimma Cacciatore (Dirigente scolastica di San Luca), Benedetto Zoccola (Testimone di giustizia), Michele Inserra (Giornalista e testimone di giustizia), Don Luigi Merola (Fondazione “A voce de creature”), Luciana Careri (ex fidanzata del carabiniere ucciso Carmine Tripodi) e il Comandante dei Carabinieri Cosimo Sframeli.

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